Un secolo di grande musica
5ove05bSun, 04 May 2008 19:31:28 +0000e 3, 2007Beethoven, Ravel e Brahms interpretati dall’indiscusso talento foggiano Domenico Monaco, in occasione del nuovo appuntamento con la venticinquesima stagione concertistica degli Amici della Musica Paisiello.
LUCERA Lo scorso novembre abbiamo raccontato, sulle pagine di Viveur, la sua storia artistica, il suo incontro col talento, il suo personalissimo rapporto con la musica. A distanza di cinque mesi Domenico Monaco, tra i più talentuosi e quotati pianisti che il territorio di Capitanata (e non solo) può vantare, tornerà a suonare nella nostra provincia, dopo l’ultima ed esaltante esibizione in occasione della prima rassegna di Assaggi di Musica. Ad attendere i virtuosismi e l’inconfondibile espressività del suo pianoforte sarà il pubblico lucerino, abituato a varcare per due sabati al mese il civico 8 di via Bozzini. Dopo l’entusiasmante serata che ha visto protagonista la giovanissima Beatrice Rana, infatti, la grande musica pianistica torna a riecheggiare all’interno dell’elegante sala Paisiello, in occasione del nuovo appuntamento con la stagione concertistica organizzata dall’associazione lucerina degli Amici della Musica.
Nella serata di sabato 3 maggio il solista nato trentuno anni fa a Foggia siederà su uno sgabello nero, per dimostrare, qualora ce ne fosse ancora bisogno, cosa significhi nascere per suonare uno strumento, quali siano i presupposti per conseguire un diploma in pianoforte con il massimo dei voti e perché la giuria del prestigioso Concorso “Speranza” di Taranto gli ha assegnato, senza riserva alcuna, il primo, ambitissimo premio. Introspettivo per certi versi, trascendentale per altri, il programma di sala che Domenico ha scelto in occasione della sua esibizione lucerina.
Monaco esordirà con la Sonata in do minore op. 111 dell’ultimo grande Beethoven, definita dal pianista Robert Taub come “il trionfo dell’ordine sul caos, dell’ottimismo sull’angoscia”. Due movimenti in tutto, di contro ai più canonici tre tempi: un burrascoso Maestoso iniziale, scandito da una successione di settime diminuite care al genio di Bonn, cede il passo al tradizionale Allegro. Il secondo movimento è un Adagio atipico, con le sue sei godibilissime varia zioni. A seguire, Gaspard de la Nuit del moderno Ravel, cavallo di battaglia del pianista foggiano, con i suoi tre movimenti (Ondine, Le Gibet e Scarbo) ispirati agli omonimi componimenti poetici del francese Aloysius Bertrand.
Dopo la pausa, Monaco interpreterà il secondo libro delle insidiose Variazioni su un tema di Paganini di Johannes Brahms, autore caro al trentunenne pianista foggiano. La serata avrà inizio alle 19.30, con ingresso in sala a partire dalle 19.00. i: 328.4064980
Pubblicato da redazione_sito
