La scalata di Bobby Solo Calamita

5ove05bThu, 08 May 2008 20:40:48 +0000e 3, 2007

Fonte: L’Attacco - Autore: Michele Iula

Nomen omen, dicevano i latini. Nel nome il destino. Pinuccio Calamita, una attrazione magnetica alla poltrona. Una lunga storia politica, con balzi in avanti e indietro, a destra e a sinistra, nel solco di un trasformismo da prima Repubblica. Altrimenti come spiegare il salto sul carrozzone dei favoriti alla vittoria (lista Pepe), solo due giorni prima del ballottaggio, passando dal PD all’UDC? La storia politica di “Bobby Solo” –così lo chiamano i colleghi di Giunta-, dal capello phonato con la riga di lato, dallo stile anglosassone da primo delle classe, come dicevamo, risale a tredici anni fa. Nel 1985 infatti, si ritrova a fare il consigliere di minoranza (lista Dc) della amministrazione guidata da Mimì Russo (PCI), l’allora sindaco di Stornara. Dopo cinque anni (1990), si candida nuovamente a sindaco e viene eletto. Prima scalata. Nel frattempo, non molla l’impiego all’ufficio di collocamento, “conquistato” all’età di diciotto anni. Per dieci anni fa il sindaco, e le decisioni importanti venivano puntualmente prese dal vice-sindaco delfino Giovanni Maggiore (socialista). Proprio in quel periodo, si trova a gestire la fase di costruzione della 167 (già approvata dalla precedente amministrazione), nella quale era prevista la costruzione di due strutture di edilizia popolare, oltre a terreni assegnati a diverse cooperative. Ancora, si lancia in numerose iniziative megalomani. Presenta un megaprogetto per la costruzione di una caserma enorme, inusuale per un paesino dalle poche anime come Stornara: bocciato. Lo stesso per il P.R.G. (Piano Regolatore Generale), abnorme rispetto alla popolazione. Fa costruire una villetta nell’ex campo sportivo, tuttora in disuso. Cui prodest?, direbbero ancora i latini: a chi giova tutto ciò?. L’unica nota positiva, sembra essere la costruzione del campo sportivo. Insomma, il comune di Stornara nelle sue due legislature, ha avuto una crescita vicina allo zero, con in dote molti debiti fuori bilancio che tuttora fanno sentire il proprio peso. I fondi regionali ricevuti a suo tempo (300 milioni circa), non sono stati restituiti: lo sforzo delle successive amministrazioni sta cercando di piallare la disastrosa situazione dei conti. Ma lo yes-man Calamita, continua a dire sempre sì a tutti, promettendo anche l’impossibile, spinto dalla volontà (politica) di potenza. Intanto continua a lavorare al collocamento. Il secondo balzo in avanti, risulta essere al contempo un balzo di lato. Nel 1998, passa dal CCD al PPI, e si candida alla Provincia di Foggia al posto del prof. Gerardo La Quale. Giunto allo scranno provinciale, gli elettori giurano che guarderà agli interessi del paese di origine. Nient’affatto. Dieci anni da assessore e per il suo territorio realizza una pista ciclabile che collega Stornara a Stornarella. Ben poca cosa per un assessore. All’interno del partito usa la strategia, vecchia come il mondo, della demonizzazione dell’avversario e della lotta comune. La gente di Stornara comincia a capire, vede che le promesse sono puntualmente disattese. Ma nel frattempo “Bobby Solo” pianifica il futuro, sogna l’ennesima scalata e per farlo ha bisogno di riacquistare consensi dal basso; magari dalla stessa Stornara. Il prossimo anno ci saranno le comunali. Capolista per l’UDC sarà, udite udite, Rocco Calamita, fratello di Pinuccio. La possibilità di “balzare” in Regione, in qualità di consigliere tra le fila dell’UDC, si fa troppo ghiotta per Pinuccio; nel frattempo si gode il successo e tesse la tela per il prossimo balzo; mai, però, nel vuoto.


Candela festeggia la Giornata dell’Europa

5ove05bWed, 07 May 2008 22:04:21 +0000e 3, 2007

Obiettivo, quello di avvicinare i giovani all’Istituzione sovranazionale. Previsto un interventi del sindaco Savino Santarella, membro del Comitato delle Regioni dell’Ue

Incontro-dibattito giovedì 8 maggio, dalle 9.00, con gli studenti dell’Itc ‘Pietro Giannone’ ai quali il sindaco Savino Santarella, membro del Comitato delle Regioni dell’Ue, illustrerà il ruolo del Parlamento Europeo.

Sono, infatti, previsti interventi sull’offerta formativa europea per i giovani e sulla particolare attenzione che l’UE ha riposto nelle potenzialità dei Piccoli Comuni.

“L’obiettivo dell’iniziativa - ha sottolineato lo stesso Santarella - è quello di favorire il dibattito nelle scuole per stimolare nei giovani l’interesse per questo Organismo erroneamente visto come un qualcosa di lontano, e che in realtà molto ha da offrire soprattutto ai nostri ragazzi. Il traguardo da raggiungere è quello di rafforzare una coscienza europea comune che permetta di costruire un’Europa unita, pacificata e ricca pur nel rispetto delle diversità e specificità”.


JUDO. OTTIMI RISULTATI DEGLI ATLETI FOGGIANI NEI CAMPIONATI NAZIONALI UISP DI SEVESO

5ove05bWed, 07 May 2008 21:58:54 +0000e 3, 2007

Quattro i nuovi campioni italiani di categoria del gruppo sportivo Juvenilia di Lucera. Numerosi i piazzamenti sul podio del Ken Jtsu e del Corsap di Foggia. Si sono svolti in Lombardia a Seveso i Campionati Nazionali di Judo dell´Uisp (Unione Italiana Sport per Tutti). Sabato e domenica scorsi oltre 600 atleti di 188 società delle categoria Juniores, Seniores, Esordienti e Cadetti di ambo i sessi, si sono confrontati per il titolo nazionale individuale e per quello a squadre regionale. Tra i partecipanti, il gruppo sportivo Juvenilia di Lucera, del maestro Felice Scioscia, che ha guidato i suoi ragazzi in una fortunata spedizione, raccogliendo numerosi, lusinghieri risultati. Sul podio ben dieci atleti, quattro dei quali nuovi campioni italiani di categoria. Ilenia Daries (Seniores, 57 kg), Antonio Lamparella (Juniores, 66 kg), Andrea Lamparella e Nicola Ciccarelli (Esordienti, 56 e 42 kg). Secondo posto per Annita Scioscia, che si è dovuta accontentare del piazzamento d’onore, battendosi in finale con la campionessa europea Lucia Tangorra, di Gioia del Colle. Bronzo, invece, per Carlo Scioscia, Silvia Cariglia, Francesco Aidone, Giuseppe Amenduni e Francesco De Troia. Brillanti risultati anche per il ‘Ken Jtsu’ di Foggia: Dario Prezioso ha conquistato il gradino più alto del podio aggiudicandosi il titolo di campione italiano categoria ‘Esordienti’ 55 kg; due brillanti terzi posti per l‘Esordiente’ 61 kg, per Antongiulio Carella e Moroso Mariluce, nella categoria femminile 52 kg. Interessante exsploit anche per gli judochi del ‘Corsap’ di Foggia che ha piazzato sul podio tutti e tre gli atleti portati a Seveso: il vice campione italiano Marco Corvino (Cadetti 60 kg), che ha subito una clamorosa svista arbitrale che gli ha fatto perdere il titolo; Marco Lasorsa (in foto, da sinistra, Corvino, il maestro Pino Marchesino, Lasorsa), già campione italiano che, pur non essendo in giornata, ha ottenuto un lusinghiero terzo posto nella categoria Cadetti 66 kg. Da ultima, una promessa: la giovane atleta Miriam Marchesino, ex promessa de mondo della scherma che, appena approdata al Judo, ha conquistato un brillante terzo posto nella categoria Cadetti 57 kg, battendo cinture nere sicuramente più blasonate e, nella finale per il bronzo, la campionessa italiana uscente, con uno spettacolare ‘ippon’.


Sinistra, scocca l’ora della responsabilità

5ove05bWed, 07 May 2008 21:46:41 +0000e 3, 2007

Dibattito     La scelta di SD di lavorare ad un soggetto unitario è la più razionale, oltre che la più coerente con il progetto della SA. Adesso bisogna coinvolgere tutti in questa impresa, dai sostenitori della falce e martello fino ai socialisti di Boselli. E’ importantissimo che ogni cultura della sinistra, dalla più radicale alla più moderata, non vada dispersa. Il futuro politico dipende da noi

 

Che il voto del 13 e 14 aprile abbia segnato una vera e propria sconfitta per le forze che hanno dato vita alla Sinistra Arcobaleno è fuori discussione. Che la linea politica “solitaria” e fallimentare di Walter Veltroni abbia prodotto dei risultati disastrosi, rimandando Berlusconi e Bossi al governo del nostro Paese è sotto gli occhi di tutti. Anche se in alcune realtà locali, come la provincia di Foggia, c’è stata una “piccola” inversione di tendenza: per esempio la vittoria dei ballottaggi per il centrosinistra nel comune di S. Giovanni Rotondo o il recupero di voti per la Sinistra Arcobaleno, che passa dalla media del 3% nazionale al 6% delle provinciali, anche se abbiamo incassato, in questo caso, un’altra durissima sconfitta per il governo della Capitanata, con Antonio Pepe (Pdl) eletto ai ballottaggi dopo l’apparentamento con l’Udc e la Destra contro Paolo Campo (centrosinistra). Una sconfitta mai registrata prima d’ora. Non a caso, il governo della Capitanata era sempre stato in mano al centro-sinistra sin dal dopoguerra. Il recupero di voti da parte della Sinistra Arcobaleno è sicuramente dovuto all’elemento di novità rappresentato dai candidati (giovani) rispetto al Partito Democratico, che proprio a Cerignola perde oltre il 6% rispetto alla media nazionale, passando dal 35% al 29%. Un’emorragia di voti causata molto probabilmente da una bocciatura degli elettori verso le candidature dei “soliti noti”, ma non andrebbero escluse ulteriori responsabilità rispetto ad un’amministrazione comunale troppo poco vicina ai bisogni dei cittadini. Di analisi post-voto ne sono state fatte in abbondanza. Abbiamo capito quali sono le cause della sconfitta (sia nazionale che locale), ognuno si è assunto la propria responsabilità e ora non ci resta altro che riflettere su quello che dobbiamo fare in futuro, per creare le condizioni affinché in Italia continui ad esistere un soggetto politico della sinistra, che possa rappresentare ad ogni livello e in ogni realtà il mondo del lavoro, dei diritti, della pace e della solidarietà e dell’uguaglianza. Dopo il fallimento della Sinistra Arcobaleno, i primi a tirarsi fuori dal processo unitario sono i comunisti “dilibertiani”, che rilanciano una “costituente comunista” per ri-creare un partito con la falce e martello e raccogliere al massimo il 2% dei consensi elettorali.I Verdi sono impegnati in una discussione interna che vede una componente strizzare l’occhio al PD, mentre Rifondazione è divisa tra chi vuole la “federazione” delle forze della sinistra (già bocciato dagli elettori), tra chi vuole un ritorno alla falce e martello (ipotesi che rappresenta un notevole passo indietro) e chi vuole esplicitamente costruire le condizioni per dar vita ad un soggetto politico unico e plurale della sinistra italiana. Dinanzi a queste condizioni, Sinistra Democratica è orientata a dar vita ad un soggetto unico della sinistra, che però a differenza della Sinistra Arcobaleno, che si è rivelato un “puro cartello elettorale” dovuto a decisioni verticistiche sul simbolo, candidature e scelte troppo affrettate (motivate anche dalla mancanza di tempo per l’imminenza delle elezioni), dovrà essere un soggetto politico veramente plurale e aperto ad associazioni e società civile.

La scelta di SD è la più razionale, oltre che la più coerente con il discorso già iniziato con la Sinistra Arcobaleno, ma il problema più grande sorge nel momento in cui si vuol dar vita ad un soggetto del genere “con chi ci sta”.

E’ vero che dobbiamo uscire dall’ottica della sommatoria elettorale, ma è anche vero che in Italia ci sono milioni di uomini e donne che devono essere rappresentati nelle Istituzioni e anche in Parlamento. L’attuale scenario politico è il più oscuro della “storia attuale”, in quanto per la prima volta dal dopoguerra, i comunisti, i socialisti, la sinistra tutta è fuori dalle aule della Camera e del Senato. Il buon Piero Fassino ha dichiarato di voler rappresentare le istanze della Sinistra in Parlamento, ma dubito che dal Partito Democratico possa arrivare una simile rappresentanza, avendo nel gruppo Calearo, Colaninno, Binetti e il generale Del Vecchio e il professor Ichino.

Dinanzi a questo immenso problema, che vedrà appunto la sinistra fuori dalle aule parlamentari per un po’ di tempo (sperando che il governo Berlusconi cada quanto prima), abbiamo da valutare due scelte essenziali per la nostra sopravvivenza e per la sopravvivenza delle nostre idee:

 

1) Cogliere la provocazione di Marco Pannella che, in occasione dell’assemblea dei mille di Chianciano, ha affermato che nella galassia radicale esiste posto anche per la sinistra di alternativa e di governo, libertaria, liberale e popolare, in quanto sono tanti i temi su cui si concorda, come la laicità, i diritti delle persone ecc. con qualche chiarimento sul liberismo economico. Un modo come un altro per dirci di andare a fare la sinistra del PD.

Una prospettiva, quest’ultima, che in realtà non auspico, in quanto adoperarsi per essere la sinistra interna ad un partito che di sinistra ormai non ha più niente è un’ipotesi che qualcuno ha giustamente definito “improduttiva”, oltre che incoerente, poichè si sa quanto potrebbe pesare la voce della sinistra in questo partito.

 

2) Più auspicabile sarebbe gettare da subito le basi per un soggetto unico della sinistra, ma che sia in grado di raccogliere tutti, dai sostenitori della falce e martello, fino ai socialisti di Boselli. E’ importantissimo che ogni cultura della sinistra, dalla più radicale alla più moderata, non vada dispersa, in quanto significherebbe per essa (ma anche per tutti noi) la definitiva scomparsa dalla scena politica.

Questa dispersione è quello che dobbiamo assolutamente evitare, puntando sulla nostra capacità di dialogo con la gente. E’ arrivato il momento di assumerci una responsabilità, dalla quale dipenderà la vita stessa e il futuro della sinistra. Adesso basta attribuire la colpa agli altri.

 


Questa sera al Cinema Club 2000 di Orta Nova - Teorema in concerto

5ove05bWed, 07 May 2008 12:08:11 +0000e 3, 2007

Questa sera la Misericordia di Orta Nova, organizza un concerto di beneficenza nel Cinema Club 2000. All’iniziativa canterà Teorema, l’ingresso al Cineteatro costa 5 €, inizio dello spettacolo ore 21:00, il ricavato sarà devoluto in beneficenza alla stessa Misericordia di Orta Nova, che acquisterà un pulmino per il trasporto disabili, inoltre nella band si esibirà un chitarrista Ortese Gianni Petrone. La nostra redazione seguirà il concerto per darvene poi la notizia completa di foto.


Esplosione in una ditta di Lecco, gravissimi due operai

5ove05bTue, 06 May 2008 19:25:08 +0000e 3, 2007

Una violentissima esplosione “udita anche a dieci chilometri di distanza” - si è verificata questo pomeriggio attorno alle 14.30 in una ditta di Lecco, la Frigerio. In base a un primo bilancio, due persone sarebbero rimaste ferite in maniera gravissima. La ditta è situata tra la località Bione e il quartiere di Maggianico di Lecco nei pressi della linea ferroviaria Milano-Lecco-Sondrio e la strada provinciale Lecco-Bergamo. L’esplosione sarebbe stata dovuta allo sprigionarsi di gas - anche se non è dato ancora sapere di quale natura - avvenuta durante una fase di lavoro. Il traffico veicolare è stato bloccato in tutta la zona e sul luogo dell¨incidente ora stanno operando diverse unità di pronto intervento di soccorso 118, vigili del fuoco del nucleo Nbc, carabinieri e polizia. Tra gli altri 20 operai presenti, alcuni hanno riportato ferite lievi e sono stati trasportati all’ospedale Manzoni. Bisognerà attendere le prossime ore per comprendere la sorte dei feriti più gravi e i danni riportati dall’azienda.


Orta Nova/Fermate Gianni Lannes…o qui…

5ove05bTue, 06 May 2008 18:55:55 +0000e 3, 2007

“Fermate Gianni Lannes”, queste le voci popolari che girano ormai da settimane nella città di Orta Nova, dove la gente dice “siamo stanchi di vedere i nostri concittadini prendersi a botte, solo perchè un giornalista intende fare il giustiziere della Patria” infatti, ad Orta Nova sono di casa pugni e calci fra concittadini, additura le forze armate sono state prese di mira, e i cittadini reagiscono cosi “siamo arrivati al punto che non possiamo dire più nulla, se parli male di Lannes, ti arriva un pugno in faccia”. I Cittadini Ortesi chiedono interventi immediati dalla Prefettura e dall Qestura, affinchè si prendano provvedimenti seri prima che tutto degeneri.